Giovedì 26 Febbraio 2026

Dopo settimane di silenzio torno a scrivere con una valigia ancora aperta e vuota sul pavimento e il cuore in uno stato difficile da nominare.
Tra due giorni partirò per un viaggio che sento importante, necessario. Non è solo uno spostamento nello spazio, ma un attraversamento: di profumi, di culture, di materie prime, di gesti antichi che parlano un linguaggio più profondo delle parole.
Andrò incontro a essenze che nascono dalla terra e alle storie custodite nelle mani di chi le raccoglie. Incontrerò tradizioni lontane dal mio quotidiano e forse incontrerò anche parti di me che aspettavano silenziosamente di essere viste.
Sento che questo viaggio avrà un valore che va oltre l’esperienza professionale. Potrebbe chiarirmi le idee. Potrebbe restituirmi fiducia. Potrebbe insegnarmi una forma nuova di forza, più quieta e radicata.
In questo momento so solo una cosa, sono felice e allo stesso tempo non ho alcuna idea di ciò che mi aspetta.
Per questo ho deciso di condividere questo percorso come un diario di bordo. Non per raccontare una meta, ma per attraversare insieme il cammino.
La destinazione resta ancora sospesa, come una nota olfattiva che si percepisce prima di riconoscerla.
Ci risentiamo presto, da qualche parte tra spezie, vento caldo e storie antiche.
I BLOOM
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